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Inviato da : nicolafarina
Sabato, 31 Luglio 2004 - 18:30 |
Caro Presidente, prima di tutto complimenti e congratulazioni da noi tutti per la tua elezione e per il magnifico risultato ottenuto. Inimmaginabile, per molti anche del centro sinistra, alla vigilia della competizione elettorale. Converrai sui diversi fattori che vi hanno concorso: - l'impegno dei candidati e delle varie formazioni politiche, - la tua eccezionale capacità di lavoro e di tessitura, - il vento nazionale, in verità abbastanza tenue, - le defezioni dal centro destra. Noi abbiamo il piacere di avervi contribuito dentro un universo politico difficile da governare e da animare in così breve tempo, senza pesare economicamente su chicchessia. Pensiamo di aver dato un apporto significativo, riconosciuto anche pubblicamente in più circostanze nel corso della campagna elettorale.
Abbiamo ottenuto il massimo dei voti possibili, nelle condizioni date, a San Giovanni Teatino al primo turno e molto di più al ballottaggio. Abbiamo avuto un buon risultato in provincia in considerazione del limitato tempo di cui abbiamo goduto per la ricerca delle candidature indispensabili alla formazione della lista, per farci conoscere ed anche per la volontà di non creare situazioni di conflitto all'interno della coalizione, atteggiamento questo che ha determinato anche alcune importanti rinunce (Vasto, per esempio). Nel complesso era in realtà quanto si pensava di "spostare", nel migliore dei casi. In molti piccoli centri, grazie all'impegno spontaneo e disinteressato di nostri amici, che hanno moltiplicato gli sforzi al ballottaggio, è stato ribaltato il risultato elettorale del primo turno o è stato ampliato il consenso, sempre in tuo favore. Non siamo qui ad aprire una contabilità elettorale o a far valere un budget. Le persone che hanno dato vita ad "INSIEME - liberi e partecipi" sono lontanissime dalle logiche mercantili del centro destra doverosamente sconfitto. Sono persone che danno senza chiedere. Nessuno pretende riconoscimenti personali. Tutti pensano, però, di avere diritto a riconoscimenti per la propria politica e per la propria città. Abbiamo espresso volontariamente e manifestato in ogni circostanza FIDUCIA nel candidato Presidente, nel progetto politico della coalizione di centro sinistra, nell'intelligenza politica dei suoi maggiori esponenti. La nostra è stata una scelta presa in assoluta autonomia, distaccandoci dal centro destra quando tutti lo davano vincente con largo margine. Nei nostri colloqui con Te, con il senatore Legnini e con il segretario DS di Chieti non abbiamo mai posto questioni di potere e di cariche. Abbiamo evitato pattuizioni con chi, facendosi tramite, dubitando della lealtà del nostro impegno ci blandiva in termini di potere. Il nostro fondamentale obiettivo era quello di portare alla vittoria il senatore Coletti e, con lui, tutto il centro sinistra. Ottenuto il risultato ne siamo più che felici. Abbiamo voluto mantenere una fedeltà al nostro stile politico nella convinzione che vi sarebbero state comunque "soddisfazioni" per San Giovanni Teatino, senza dover nulla chiedere. La nostra funzione va oltre il nudo dato numerico elettorale. Contiene un delta, un valore aggiunto, un quid psicologico consistente. La nostra scelta ha di fatto prodotto lo smottamento nel centro destra. Molti hanno arguito, guardando la nostra azione, sulle reali possibilità di sconfiggere il Presidente uscente. Di qui, se da un lato abbiamo concorso ad incoraggiare altri che si sono "messi in proprio", dall'altro abbiamo catalizzato sul centro sinistra una sensazione di vittoria insieme alla possibilità concreta di sfaldare "la corazzata Potemkin" delle "casuali libertà teatine". Come sai, l'operazione da noi condotta non finisce qui. Ha in vista altre prove. Ha senso se progredisce su un disegno politico da precisare, condurre insieme appunto su un "idem sentire", che abbia sostanza e contenuto culturale, progettuale, operativo ed ideale. Saggezza e lungimiranza suggeriscono, dunque, di alimentare il nostro Movimento a cui riservare un ruolo di drenaggio, se non di attrazione elettorale e di iniziativa politica "libera e partecipe". A ciò serve avere una presenza nella tua Giunta provinciale. Per San Giovanni Teatino avere un assessorato del Presidente rappresenta la testimonianza visibile di un lavoro politico comune. Può capitare, come spesso accade di essere usati e messi da parte. Questo in politica, il più delle volte non paga. Non vogliamo pensare neanche per un istante che nel centro sinistra ci siano volontà ed interesse di annientare il nostro sforzo, ossia di fare ciò che non è riuscito a Mauro Febbo e alla sua coalizione. Abbiamo dimostrato in questi anni lealtà senza servilismi, autonomia, libertà di scelta e di iniziativa. Abbiamo saputo difendere con dignità e determinazione le nostre posizioni, le nostre idee ponendo il nostro Paese e la nostra gente sempre in cima al nostro operare e alle nostre preoccupazioni, vincendo battaglie impossibili come per l'aeroporto. Riteniamo di non dover sedere ora al tavolo della coalizione che finora non ci ha visto protagonisti. Siamo persuasi che tu per primo, caro Presidente, abbia compreso la portata della nostra azione e del nostro modo di essere. Abbiamo imparato a pagare di conto nel sostenere chi merita il nostro slancio o, al contrario, a contrastare chi delude la nostra fiducia. Con la stima e l'amicizia di sempre. Sambuceto, li 30 giugno 2004 Verino Caldarelli
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