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Statuto del Movimento Politico e Sociale Insieme
Ultima modifica : 2004-05-26 20:11:54 (706 leggi)
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Statuto
STATUTO DEL MOVIMENTO POLITICO E SOCIALE
INSIEME

Art. 1 Movimento d’iniziativa politica e sociale – denominazione e stemma

È costituita l’Associazione denominata INSIEME con sede in San Giovanni Teatino, attualmente al Corso Italia n. 123 per una democrazia partecipe ed informata, per una politica fatta da tutti o comunque nell’interesse di tutti.
Lo stemma è così formato: “linea di circonferenza grigio-chiaro all’interno della quale due campi di uguali dimensioni delimitati da una diametro inclinato di 18° che sale da sinistra verso destra. Nel campo superiore di sfondo bleu scuro è riportata la scritta “INSIEME”, in bianco a stampatello e caratteri cubitali leggermente decrescenti nella parte superiore verso il centro, utilizzando il “font” di scrittura “optima bold”; il campo inferiore è suddiviso in tre settori circolari delimitati da righe grigio-chiaro e segmentati da corde e raggi dello stesso colore grigio-chiaro; i settori esterni sono di uguale ampiezza fra loro e sono di colore verde quello a sinistra e rosso quello a destra, mentre quello centrale di ampiezza doppia rispetto agli altri è di colore bianco. In basso è riportata la scritta “LIBERI E PARTECIPI”, in bleu scuro a stampatello, utilizzando il “font” di scrittura “optima bold”, con le lettere iniziali delle due parole “L” e “P” leggermente più grandi e la “E” di congiunzione leggermente più piccola rispetto alle altre. Fra le due scritte le sagome bianche definite con contorni in grigio-chiaro di un gruppo di persone”

Art. 2 Finalità

Concorrere, contribuire a promuovere ed attivare forme di democrazia e di politica dal basso - strutture di formazione delle classi dirigenti - iniziative di nomina popolare (nomination) dei candidati alle cariche elettive - progetti, programmi, attività a larga e qualificata partecipazione (dalla ideazione all’attuazione) - strumenti di comunicazione innovativa, interattiva - campagne di opinione su problemi d’interesse generale e locale - presenze diffuse nelle consultazioni elettorali attraverso proprie liste o propri candidati o con il sostegno di candidati portatori di idee e progetti affini.
I cardini dell’ispirazione di matrice cristiana, laico-riformista del Movimento si identificano con centralità vecchie e nuove che hanno come fulcro la persona, il cittadino, ossia la civiltà stessa dell’uomo.
Una Umanità più che mai inquieta e disorientata che esprime una eccezionale domanda di libertà, di giustizia, di progresso civile, di democrazia sostanziale, valori oggi seriamente minacciati da totalitarismi finanziari e tecnologici dominanti, che danno luogo a democrazie virtuali senza popolo, a sviluppo senza lavoro, a Stati senza sovranità, a Nazioni senza ricchezza, ad eserciti di milioni di poveri senza il minimo vitale, a dittature di un capitalismo insolente senz’anima.
Il Movimento trae dalle fonti del pensiero contemporaneo la linfa per la propria azione, assumendo l’importanza decisiva che rivestono la conoscenza (informazione, formazione e scienza) per la democrazia, l’ innovazione nella tradizione per il progresso civile , l’ ambiente in quanto habitat vitale (punti di equilibrio misurabili tra esigenze umane, economia e risorse naturali), l’età senza steccati e barriere generazionali su cui attestare lo Stato sociale del Duemila (Welfare Community), lo Stato di diritto fondato sulla par condicio tra cittadino e potere, su leggi giuste prima ancora che valide (poche , semplici, chiare), lo Stato leggero con una burocrazia snella (impossibilitata a complicare il semplice attraverso l’inutile) senza enti superflui, con governi agili e con parlamenti esili e rappresentativi.
Per il Movimento conoscenza, innovazione, ambiente, Stato comunità, Stato di diritto, Stato leggero rappresentano la materia prima per contrastare e limitare l’oppressione dello Stato gabelliere burocrate - che ci costringe a “vivere peggio” - e la schiavitù del Mercato competitivo, selvaggio - che vuole farci “vivere meno”.

Art. 3 Carattere e Durata

L’Associazione non ha scopi di lucro. Ha durata illimitata. In caso di scioglimento il patrimonio sociale è devoluto ad enti ed istituzioni aventi finalità analoghe. Tutte le cariche sociali sono assunte ed esercitate gratuitamente.

Art. 4 Patrimonio sociale

È costituito da quote sociali, pubbliche sottoscrizioni, contributi, donazioni, lasciti da parte di persone, enti o istituzioni pubbliche e private.

Art. 5 Compagine sociale

È formata da promotori - animatori - referenti - interlocutori che hanno ruoli, peso e funzioni diverse all’interno dell’Associazione in dipendenza della particolarità e della natura degli apporti forniti singolarmente o in rappresentanza di organismi associativi e istituzionali, sia che decidano di operare in collaborazione sistematica o di impegnarsi in attività temporanee su programmi ed iniziative specifiche.
I promotori e gli animatori del Movimento hanno funzione stabile.
Cessano come tali solo per dimissioni volontarie, rese con comunicazione anche a mano controfirmata, a mezzo di raccomandata, fax, e mail, o a seguito di provvedimento motivato e insindacabile di incompatibilità adottato dal Consiglio di Presidenza ed attestato dal tutor e da un garante.
I referenti e gli interlocutori, pur avendo natura flessibile in dipendenza della proiezione, temporaneità e conformità di azioni e programmi, possono permanere stabilmente, per loro libera scelta, all’interno del Movimento e ricoprire incarichi di responsabilità.
I soggetti e la natura dei rapporti e delle collaborazioni sono sottoposti al vaglio, alla approvazione e alle verifiche del Consiglio di Presidenza.
Gli apporti al Movimento, intellettuali, politici, finanziari, editoriali, operativi, sono regolati da dispositivi messi a punto dal Consiglio di Presidenza ed assunti, sulla base delle rispettive attribuzioni, dal Congresso, dall’Assemblea e dalle Direzioni tematiche (staff) e territoriali (team).

Art. 6 Modello organizzativo

Il Movimento si articola in:
Organismi di indirizzo:
congresso, assemblea, direzioni tematiche e territoriali, consiglio di presidenza
Soggetti decisionali operativi:
presidente, segreteria, tesoriere, speaker (portavoce), project director (direttore di progetto)
Organismi di elaborazione e d’iniziativa:
consiglio di staff e team, rappresentativo di gruppi tematici e territoriali
Organismi di controllo e di garanzia:
tutor, garanti revisori.

Art. 7 Partecipazione

Alle attività ed iniziative del Movimento si può partecipare in via permanente o temporanea, sia a titolo individuale sia in nome o in rappresentanza di associazioni ed istituzioni pubbliche e private, anche assumendo responsabilità di direzione, di promozione, di animazione nei principali campi di impegno del Movimento stesso: Progetto politico interattivo - Programmi e applicativi - Iniziative d’impatto - Campagne di opinione - Azioni politiche - Atti - Editing - Comunicazione interattiva/dialogica - Campagne elettorali.
È indispensabile ai fini della partecipazione alla vita e all’azione del Movimento sottoscrivere una dichiarazione, controfirmata dal Consiglio di presidenza, di affinità e condivisione (totale, parziale, temporanea) delle linee guida, di idee forza, di progetti e programmi specifici.
Le modalità di partecipazione e di interlocuzione con e nel Movimento sono varie e si estrinsecano nelle riunioni degli organismi statutari, in incontri ristretti o allargati, in forme di dialogo e collaborazione più dirette e personali, in raccordi telefonici e telematici.
A richiesta o su invito è possibile assistere, in ogni momento, anche in veste di semplici ascoltatori, alle attività del Movimento.
Su decisione del Consiglio di Presidenza il Movimento, a sua volta, può partecipare o concorrere alle attività, alle iniziative ed ai programmi di altri soggetti per sviluppare spazi di interesse affini.

Art. 8 Congresso

Viene convocato di norma ogni due anni. Vi partecipano, invitati con diritto di opinione e di voto, tutti quelli che hanno operato e collaborato nell’anno precedente, quanti rappresentano il Movimento nelle istituzioni, i membri dei vari organismi decisionali, tematici e territoriali.
In caso di una presenza numerica di aventi diritto superiore a 100 il congresso si articola territorialmente e per temi.
Il Congresso approva le norme relative al proprio funzionamento e modo di essere come base larga e articolazione del Movimento.
Tutte le tesi comunque espresse vengono rappresentate, rimarcando i punti essenziali con il nome del proponente, nella Assise generale per le determinazioni d’indirizzo da assumere.
Il Consiglio di Presidenza convoca, prepara e cura i lavori congressuali, ne documenta gli esiti anche attraverso l’informazione on line.
Il Congresso elegge l’Assemblea.

Art. 9 Assemblea

Si riunisce di norma ogni quattro mesi. È costituita dai promotori, animatori, interlocutori e referenti del Movimento, dai soggetti decisionali operativi, dai componenti dei consigli di staff e di team, degli organismi di controllo e di garanzia.
Si compone di almeno 51 membri, compreso il Presidente.
È convocata dal Consiglio di Presidenza ovvero, in via straordinaria, dal 20% dei suoi componenti.
L’Assemblea elegge il Consiglio di presidenza, gli organismi di controllo e di garanzia.
Approva il Bilancio e il conto consuntivo, il programma annuale e biennale di massima di attività, la partecipazione a campagne elettorali, disposizioni regolamentari, variazioni dello Statuto, lo scioglimento dell’Associazione.
È validamente riunita in prima convocazione con la metà più uno dei componenti, in seconda convocazione con un quarto più uno dei componenti.
L’ordine del giorno è reso noto , almeno cinque giorni prima, attraverso comunicazione tradizionale scritta e/o elettronica.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice, metà più uno dei presenti, ad eccezione degli atti di partecipazione a campagne elettorali, di modifica dello Statuto e di scioglimento dell’Associazione da adottare con i due terzi dei presenti, che debbono essere in numero non inferiore al 50% più uno dei componenti l’Assemblea stessa.

Art. 10 Consiglio di Presidenza

È formato da nove membri compreso il Presidente.
Elegge il Presidente, il Tesoriere, il Portavoce, il Direttore di progetto e il Consiglio di team e staff.
Attua le decisioni dell’Assemblea.
Promuove attività ed iniziative.
Collabora con enti e soggetti pubblici e privati.
Delibera su singoli atti di spesa.
Delibera sulla partecipazione alle attività del Movimento e sulle esclusioni dallo stesso.
Configura spazi di competenza, di responsabilità e di agibilità per i soggetti di sua nomina.
Cura il Congresso, indirizza l’Assemblea.
È validamente riunito quando sono presenti il Presidente e almeno quattro componenti.
Le deliberazioni sono assunte alla unanimità per decidere della partecipazione o meno di soggetti pubblici e privati alle attività del Movimento; con la maggioranza dei due terzi per la elezione del Presidente ; a maggioranza semplice negli altri casi.
Attende alla definizione delle quote e degli apporti finanziari di partecipazione alle attività e alla vita del Movimento.

Art. 11 Presidente

Presiede l’Assemblea e il Consiglio di presidenza. Rappresenta legalmente l’Associazione.
Nomina la segreteria operativa ed il responsabile della stessa. Attende alla esecuzione dei deliberati del Consiglio di presidenza. Esercita poteri di delega delle sue attribuzioni. Dirige e verifica tutta l’attività del Movimento. È custode e garante, congiuntamente al tutor, del simbolo e del logo del Movimento, ai fini della partecipazione a campagne elettorali ed a manifestazioni pubbliche o di pubblica evidenza.

Art. 12 Segreteria operativa

È lo strumento di supporto delle attività del Presidente e del Consiglio di Presidenza.
È organizzata e diretta , sulla scorta delle risorse finanziarie ed umane disponibili, da un segretario che opera in stretto raccordo con il Presidente, con il Direttore di progetto e con il Tesoriere.

Art. 13 Direttore di progetto (Project Director)

Insedia, presiede, dirige e articola il Consiglio di staff e team, formato dai responsabili di tutti i gruppi tematici e territoriali di ideazione, progettazione, elaborazione, traduzione operativa di iniziative e programmi.
Promuove ed organizza Direzioni tematiche e territoriali flessibili, affidate a singoli responsabili, permanenti o a tempo, su attività a lunga gittata, iniziative specifiche, su campagne di opinione o a supporto dei comitati elettorali.
Delinea e prefigura il Progetto editoriale organico, di informazione e di comunicazione del Movimento e ne verifica la realizzazione.

Art. 14 Speaker (portavoce)

È il responsabile della comunicazione. Cura i rapporti con gli organi di informazione di ogni genere. Collabora alla messa a punto di sistemi informativi, delle iniziative editoriali, delle campagne di opinione del Movimento.
In accordo con il Presidente e con il Direttore di progetto elabora le forme ed i momenti di divulgazione delle posizioni del Movimento.

Art. 15 Tesoriere e Revisori

Attende a compiti di amministrazione finanziaria, di reperimento dei fondi per il funzionamento e le attività del Movimento, di formulazione dei Bilanci e dei conti consuntivi, di tenuta dei libri contabili e dei conti correnti, di custodia e valorizzazione del patrimonio. Cura i rapporti con istituti finanziari e di credito, con altri soggetti economici.
È tenuto a fornire gli atti contabili di qualsiasi tipo al collegio di tre revisori anch’esse eletti dall’Assemblea che esercitano il controllo sulla correttezza della gestione amministrativa e finanziaria del Movimento.
Il Collegio dei revisori, che si esprime con atti scritti resi al tesoriere e al Presidente del Movimento, elegge nel suo seno il presidente che ne assicura l’attività ed il funzionamento.

Art. 16 Garanti e tutor

Il tutor è la figura che, per prestigio personale, trascorsi pubblici, equilibrio e indipendenza, appeal intellettuale, assume il ruolo di garante dell’integrità e coerenza culturale, politica e morale del Movimento. Esercita tale funzione con rilievi scritti motivati ai fini delle determinazioni del Presidente e del Consiglio di Presidenza.
Insieme ad altri due garanti, eletti dall’Assemblea sulla scorta della loro caratura morale ed intellettuale, collegialmente decide sugli atti e sui comportamenti individuali di compatibilità con lo statuto, la filosofia, la linea e le azioni politico-culturali del Movimento.

Art. 17 Decadenza dalle cariche e esclusione dal Movimento

In caso di recesso, esclusione o decadenza da ogni tipo di rapporto con il Movimento non si ha diritto ad alcun al rimborso di contributi versati e di spese eventualmente sostenute, ancorché documentate.
Il Collegio dei garanti adotta il provvedimento di decadenza, indicando in termini riservati e circostanziati le motivazioni configurabili sotto varie possibili forme: assenteismo - danni morali e materiali - uso strumentale del movimento e dei suoi apparati operativi e di idee - finalità opposte - difformità sostanziali dai codici di comportamento - gravi inadempienze - indegnità.
Il provvedimento deve essere comunicato all’interessato con raccomandata rr.
Questi ha tempo 30 giorni dalla data di comunicazione per le proprie deduzioni scritte e può richiedere di essere ascoltato dal Collegio anche alla presenza del Presidente il Movimento o di un suo delegato.
Dopo tale data il Collegio dei garanti emette decisione definitiva, insindacabile.

Art. 18 Informazione - Comunicazione dialogica interattiva - Formazione classe dirigente

Il direttore di progetto formula periodicamente proposte per iniziative di informazione, comunicazione e formazione innovative, da finanziare anche con il ricorso a fondi pubblici e/o in accordo con soggetti privati, finalizzate ad attività di studio e di elaborazione di applicativi, da riservare in via prevalentemente a giovani under 21 e a cultori dei sistemi on line.
I relativi programmi sono approvati e preordinati dal Consiglio di Presidenza.

Art. 19 Campagne elettorali

Il Consiglio di Presidenza, previa deliberazione dell’Assemblea, promuove la partecipazione del Movimento a consultazioni elettorali europee, nazionali, regionali e locali.
Il tratto distintivo di tale partecipazione, oltre la caratterizzazione progettuale e programmatica, è dato dal perseguimento di criteri elaborati dal Movimento di scelta e di elezione dei candidati, estesamente rappresentativi di sesso, età e condizione sociale.

Art. 20 Etica pubblica e Moralità della politica

Il Consiglio di Presidenza ha, tra gli altri, il compito di elaborare indirizzi e regole di etica pubblica e moralità della politica che approvati dall’Assemblea sono vincolanti per tutto il Movimento nelle sue varie espressioni ed articolazioni.
Indicativamente costituiscono materia di etica pubblica:
l’assunzione di una carica per volta, il divieto di cumuli - la presenza assidua e costante nell’esercizio dell’incarico - il rendiconto periodico obbligatorio dell’attività attestata quanto a veste - ruolo - idee - iniziative - progetti - programma - azioni - apparati - interlocutori, referenti, coinvolgimenti - atti - tempi - risorse - economicità - utilità sociale - idoneità ambientale - riscontri - comparazioni - risultati attesi - risultati raggiunti - spesa pubblica, tasse e tariffe (raffronto prelievi-destinazioni, costi parametrici degli impieghi: metro quadro, chilo, litro, consumi pro-capite ecc. - rapportati ai valori di mercato e alle retribuzioni correnti delle prestazioni) - trasparenza professionale, patrimoniale e conflitti di interesse - mappa e identikit del potere aggiornata per singola istituzione - geografia e identikit dei rapporti - sconfinamenti in materia di imparzialità della p.a. (commesse, appalti, servizi, incarichi, assunzioni)–
Costituiscono presuntivamente oggetto della sfera della moralità della politica: doppie candidature, da precludere comunque ad ogni livello, e in via tassativa nel caso di detenzione di una carica specie quando, essendo incompatibile, si induce il corpo elettorale a tornare alle urne per un turno parziale - decadenza/dimissioni da ogni incarico pubblico in caso di passaggio da un partito all’altro, specie se ciò risulta determinante ai fini della maggioranza - nessuna preclusione a restare in carica , a votare liberamente e motivatamente contro o sfiduciare il proprio schieramento di origine, senza con ciò ottenere in corso d’opera gratifiche politiche, per se o propri adepti, da partiti e schieramenti opposti - concessione di servizi di base e di accesso paritetico ai mezzi di informazione e di comunicazione a chiunque, presente o meno nelle istituzioni, si organizzi per fare politica - divieto tassativo di finanziamento pubblico e di rimborso elettorale a partiti, liste, candidati, gruppi parlamentari e consiliari, comitati referendari - concessione in alternativa, controllabile erga omnes, di servizi (sedi, segreterie, mezzi e strumenti di comunicazione, luoghi di incontro pubblico) - sanzioni consistenti di ampia evidenza pubblica pecuniarie ed elettive (decadenza e interdizione temporanea o definitiva), in caso di consistenti contributi privati non resi pubblici, presi a qualsiasi titolo a scopo politico - costituzione di garanti e tutor della correttezza delle campagne elettorali - controlli incrociati e giurie popolari di elettori scelti per estrazione - tetto di spesa - controllo dei costi per singola iniziativa - uniformità, semplificazione del sistema elettorale dal Parlamento europeo al più piccolo comune d’Italia.
Da tali capisaldi generali il Movimento trae materia di impegno per sviluppare un codice applicabile di regole di civiltà giuridica nella politica e nella pubblica amministrazione.

Art. 21 Bilancio

L’esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
Il Bilancio di previsione , il conto consuntivo e lo stato patrimoniale devono essere approvati entro il 31 dicembre di ogni anno.
Il Tesoriere è tenuto a costituire un fondo del Movimento presso un istituto di credito e a dare informazione del suo andamento al Presidente ed al Consiglio di Presidenza.

Art. 22 Durata in carica

Tutti gli organismi di indirizzo, operativi, ideativi-progettuali, di garanzia e controllo dell’Associazione durano in carica due anni.
Vengono rinnovati contestualmente.

NORME TRANSITORIE

Art. 23 Atto pubblico di costituzione

La prima Assemblea è formata dalle persone che intervengono all’atto pubblico di costituzione.
Nella stessa sede, in pari tempo, sono designati il Presidente, il Consiglio di Presidenza, gli organi di tutela e di garanzia.
Le cariche sociali così attribuite per governare la fase costituente del Movimento durano per il periodo transitorio fino al termine massimo del 31 dicembre 2005.
Entro tale data deve essere convocato il Congresso fondativo per il rinnovo delle cariche, la configurazione degli assetti organizzativi e decisionali nei termini previsti dallo Statuto, per la messa a punto di norme e regole di funzionamento della democrazia interna ed esterna e di comportamento pubblico e civile.
I promotori, dando luogo alla costituzione giuridica del Movimento, sono abilitati ad assumerne la leadership e a deliberare in merito alle attribuzioni relative a programma di iniziative - elezioni, candidature - linee guida e idee forza - campagne di opinione - comitati elettorali - strumenti e mezzi di comunicazione - budget – servizi.

Art. 24 Scioglimento del Movimento

Lo scioglimento del Movimento è decretato, in caso di inattività e di gravi manchevolezze, dall’Assemblea, ovvero dal Consiglio di Presidenza se questa dopo tre convocazioni consecutive non raggiunge il numero legale, ovvero con atto motivato del Presidente controfirmato dal tutor nella eventualità in cui neppure il Consiglio di Presidenza consegua la validità delle sedute, dopo tre convocazioni.
Restano comunque depositari del Simbolo e del patrimonio sociale il Presidente ed il tutor.

Art. 25 Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle leggi in vigore, specificatamente alle norme del Codice Civile.

 
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