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Verino Caldarelli |
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Perché INSIEME Liberi e Partecipi?
Non siamo malati di “partitomania”.
Non amiamo l’idea di aggiungere un’altra sigla alle tante in circolazione.
Vi sono già troppi partiti in Italia, per lo più sulla carta.
Nel migliore dei casi sono sigle marketing, prive di senso,“virtuali”
o di fatto televisive.
Sotto elezioni, ne nascono una al giorno o solo per un giorno, quello appunto
del voto.
Anche noi, però, come tanti avvertiamo di dover fare qualcosa per uscire
dal pantano in cui siamo.
La Verità è che
1 - la politica di oggi
è scesa ad un livello molto basso.
È al minimo storico di credibilità.
Non merita fiducia.
Dispone di molto denaro, di molte facce e di poche teste.
È fatta solo da alcuni, nell’interesse di pochi.
Riesce per ciò a “fare più
male che bene.
Il bene lo fa male ed il male bene!”
In un mondo sconvolgente che cambia in continuazione,
che “si è messo a correre” ad una velocità impressionante,
che non da tempo di pensare, di riflettere e di agire,
di fronte alle sfide ed ai traumi del passaggio di civiltà che stiamo
vivendo,
ai tanti seri problemi di oggi,
a fatti che incidono profondamente sulle nostre vite di cui non riusciamo,
isolandoci l’uno dall’altro, neppure ad accorgerci per tempo e a
capirne le cause,
ognuno deve poter fare al meglio la sua parte.
C’è bisogno dell’impegno consapevole ed attivo di tutti,
ad ogni livello, in ogni dove,
senza paura per fronteggiare problemi davvero immani che incombono sulle generazioni
di questo secolo.
È necessaria come l’aria avere una politica
alta, illuminata, vera
fatta da tutti, per tutti, nell’interesse e per il bene di tutti.
La Verità è che
2 - il bipolarismo maggioritario
è una palla al piede che sta affondando l’Italia.
È un artificio elettorale per concentrare a lungo il potere
reale,
senza sforzo e senza rischi, nelle mani di cerchie ristrette,
che manda inutilmente in Europa, in Parlamento, in Regione, nelle Province
gente sprovveduta assolutamente sguarnita,
che porta al Governo persone senza alcun merito e di scarse qualità,
che colloca in posti di responsabilità il primo venuto, con danni irrimediabili.
Si è rivelato uno strumento di “democrazia autoritaria
senza popolo”, ossia di un sistema che priva l’elettore del
diritto
di scegliere liberamente i propri rappresentanti.
Ha dato luogo a due anomale coalizioni politiche in conflitto,
in profonda crisi che fanno di tutto per assomigliarsi, per prevalere,
anche a costo di allearsi col “nemico” storico o di turno, di servirsi
di “mercenari della politica mediatica”, che non disdegnano di candidarsi
e farsi eleggere una volta con la destra, l’altra con la sinistra:
> un centro destra, una specie di anarchia
sotto un sovrano assoluto ora insidiato,
una impossibile coabitazione di gruppi, mentalità e interessi opposti;
> un centro sinistra, un assemblaggio improprio
di massimalisti di ogni risma e riformisti di varia estrazione e provenienza,
una difficile convivenza tra cultura di governo e opposizione di piazza.
Non è possibile assistere inerti agli scempi prodotti da simile stato
di cose.
“Turandosi il naso” o, per chi può, “con
una maschera antigas”
è doveroso ed utile, in questa confusa alba del XXI° secolo,
intervenire a bonificare la politica, liberare intelligenze, capacità,
bravura, creatività
ossia le migliori energie di ogni età e condizione sociale, esistenti
dentro e fuori gli schieramenti,
per dar corpo, anima, pensiero e vita alle reali aspirazioni dell’Italia
cosiddetta minore,
architrave del Sistema Paese, fatta di persone autentiche di ogni giorno.
In tal senso INSIEME Liberi e partecipi
vuole
diventare uno strumento utile di azione.
La Verità è che
3 - L’Italia,
vittima di questa politica bipolare oligarchica,
è “al minimo” (Istat rapporto 2004)
Ha “le batterie scariche” (Censis rapporto 2004)
Da quinta potenza economica mondiale nel G7 è fanalino di coda in Europa.
Lo stato delle cose darebbe ragione al generale De Gaulle nel dire che
“L’Italia non è un Paese povero, ma un povero
paese”.
L’Italia è e resta comunque un grande Paese,
capace di “grandi cose”, come nel passato.
Può - se vuole - essere faro dell’Europa e della civiltà
del XXI° secolo.
Lo pensano, a ragione e non da oggi, personalità illustri della cultura
europea e mondiale.
La Verità è che
4 - L’Abruzzo
abbandonata a sé stessa,
senza guida, senza politica e senza progetto
da l’immagine del ciclista in fuga, ripreso e staccato.
Fino a tutti gli anni ’80 è stata in testa alle
regioni meridionali,
apparendo una sorta di miracolo economico: “il
sud del Nord”, “isola felice”,
“la regione più a nord del Sud”.
Ha arrancato negli anni ’90.
È ora maglia nera.
Annaspa in fondo alle classifiche dello sviluppo,
superata - nonostante la stagnazione dell’economia nazionale -
da quasi tutte le regioni italiane,
che in un modo o nell’altro,
cercano di resistere alla congiuntura negativa
e di attrezzarsi per stare a pieno titolo nell’Europa dei 25.
L’Abruzzo ha le risorse ambientali ed umane per
riprendere la corsa.
Ha bisogno di chi sappia guidarla, di una …
… scuderia di rango internazionale, di piloti di Formula 1
anche in politica, come nel passato.
La Verità è che
5 - La Provincia di Chieti
governata da un attivismo senza costrutto, piuttosto dispotico,
tutto preso a scimmiottare la politica taglianastri degli anni ’50,
è in serie difficoltà,
sguarnita com’è, salvo significative eccezioni, di classe dirigente
di rango.
Proprio Chieti e provincia, per posizione,
caratteri, risorse, struttura economica,
possono essere il vero punto di svolta per ridare slancio all’intero Abruzzo,
per dare fiato ad uno sviluppo moderno in chiave ambientale e sociale,
da porre in presa diretta con l’Europa e con la competizione internazionale.
Il Programma della coalizione
guidata dal senatore Coletti
contiene spunti ed elementi per un disegno di portata strategica.
È questa fondamentalmente la ragione di alleanza
con il Centro sinistra
della Lista INSIEME Liberi e Partecipi.
In pari tempo, il motivo della scommessa alle Provinciali
nasce dalla convinzione della necessità ed urgenza
di una attenzione politica e di un impegno operativo,
oltre il momento elettorale 2004 e ben oltre
i Comuni che si amministrano,
da riservare a Chieti e provincia e all’Area Metropolitana Chieti-Pescara,
una idea questa decisiva da tradurre, dopo decenni di gestazione,
in modello di città governata e di organizzazione urbana.
L’apporto che si fornisce [quanto a idee, candidature, consenso]
ha credenziali di metodo e di merito su prove di fatto e di risultati
che provengono in larga parte dalle Aule delle Giunte e dei Consigli comunali,
da una concezione dell’Amministrazione pubblica collaudata
per anni
come strumento di servizio sociale al cittadino di ogni classe d’età
ed estrazione,
come mezzo di promozione dello sviluppo, del benessere,
di una vita di qualità, di un ambiente gradevole ed ecologicamente equilibrato.

La Compagine INSIEME Liberi e Partecipi
caratterizza e dirige il proprio impegno su questioni di speciale interesse,
per molti aspetti ignorate, che meritano di essere sviluppate
e tradotte in fatti e risultati di utilità sociale
dalle postazioni di governo locale (Regione, Provincia, Comuni).
Sono questioni che toccano da vicino la vita quotidiana delle Comunità,
i bilanci delle famiglie e delle imprese, le professioni e le attività,
le generazioni più esposte ai cicli economici (giovani e studenti, anziani
e pensionati anzitutto), la qualità e l’equilibrio ambientale.
Su ognuna di esse, saranno portati sistematicamente
all’attenzione e alla discussione pubblica le conoscenze più aggiornate
e
le migliori esperienze italiane ed estere,
anche sulla base di sistemi tecnologici di ultima generazione,
saranno effettuati approfondimenti,
verranno proposti ed elaborati progetti e programmi operativi
per le decisioni da prendere in sede amministrativa locale.
Si tratta di “questioni complesse”, ossia di problemi difficili
da inquadrare, impostare e risolvere in forma integrata - anche per ciò
trascurati -
che attengono in linea prioritaria ai temi
> della sicurezza - [Città Sicura]
> dei servizi pubblici - [Elettricità, gas,
acqua, telefonia, rifiuti, telematica]
> della mobilità, del traffico, dei sistemi e delle infrastrutture
di trasporto -
[Aeroporto, porti, interporto, ferrovie, autostrade, viabilità locale]
> della città contemporanea - [Ambiente
e sviluppo, architettura, habitat,
governance, finanza di progetto]
> della cooperazione/formazione tra giovani [innovazione
e creatività,
serio investimento nella ricerca scientifica,
non sfruttamento del precariato in ogni campo]
ed anziani [esperienza e conoscenza].